L’inganno Covid-19: vaccini e cure nascoste

L’inganno della Covid-19.

Fino all’anno 2020 ci hanno ripetuto, fino alla nausea, che i vaccini servivano quasi unicamente a proteggere i bambini e i soggetti fragili dalle eventuali malattie. Poi, all’improvviso, lo scenario politico e mediatico ha cambiato copione, mettendo in piedi un’emergenza planetaria. Il fine era imporre, a qualunque costo e all’intera popolazione, un liquido totalmente diverso; una vera e propria sostanza sperimentale priva di studi a medio e lungo termine sull’uomo.

Covid-19

I trattati condotti da ricercatori indipendenti, come gli studi del biochimico Gabriele Segalla, evidenziano gravissime criticità chimico-fisiche del preparato. Gli studi, che non hanno mai ricevuto smentite da parte di EMA, AIFA o industrie farmaceutiche, confermano i rischi. Infatti, già nel suo lavoro del 2022, Segalla evidenziava la tendenza delle nanoparticelle lipidiche ad aggregarsi, formando micro-grumi; queste nanoparticelle  sono in grado di viaggiare nel flusso sanguigno e depositarsi in organi vitali, causando gravissime reazioni avverse. Analisi conosultabili in PDF diffuse dal Comitato Scientifico Disinfection.

In seguito, i suoi elaborati scientifici si sono concentrati sugli aspetti regolatori, contestando la validità dei dossier tossicologici preclinici ufficiali. Dalle analisi, peraltro presentate come incontestate a livello internazionale, emergono anche gravi violazioni e omissioni normative. Lo studio, infine, evidenzia la reale tossicità e i problemi di farmacocinetica dei cosidetti vaccini.

Convegno “Il cammino nella luce”

«Fino ad oggi, ai cittadini danneggiati è stato chiesto l’impossibile: dimostrare, caso per caso, con procedure estenuanti, esami complessi e costosi, il nesso causale tra la somministrazione del vaccino e il danno subito. I miei quattro studi… a tutt’oggi incontestati a livello internazionale ribaltano completamente la prospettiva medica e giuridica.

Abbiamo prove inconfutabili che Pfizer ha inserito gravi falsità ideologiche e analitiche nei documenti preclinici decisivi per la valutazione della sicurezza e l’autorizzazione all’immissione in commercio. Il mio quarto studio ha dimostrato che hanno mentito sulla natura chimica e tossicologica del loro vaccino mRNA. Hanno aggirato test fondamentali di farmacocinetica presentando dati mendaci e non verificabili.

E’ chi ha progettato e autorizzato l’arma chimica a dover spiegare perché hanno inserito componenti che aggrediscono le cellule in quel modo e perché ne hanno nascosto la reale identità chimica e tossicologica nei dossier regolatori sul piano del diritto.»

Tratto dal Convegno “Il cammino nella luce” 11 Settembre 2026 – Prof. Gabriele Segalla, Biochimico, Ricercatore Indipendente.

I dossier regolatori e gli studi sui vaccini

Com’è stato possibile approvare e somministrare alle masse un composto biologico sperimentale basato su nanomateriali lipidici (minuscole sfere microscopiche costituite di grassi e usate per trasportare farmaci e vaccini direttamente dentro le cellule) privo dei regolari standard di sicurezza a medio e lungo termine? Secondo i sempre più numerosi critici della gestione pandemica da Covid-19, la risposta risiede nelle procedure d’urgenza. Per accelerare l’immissione in commercio di farmaci che normalmente richiederebbero dai 5 ai 10 anni di studi, le autorità regolatorie hanno applicato protocolli emergenziali condizionati. I regolamenti internazionali prevedono l’approvazione rapida di prodotti sperimentali solo in assenza di terapie consolidate sul campo.

È in questo snodo normativo che si concentrano le accuse. I trattati scientifici di Segalla evidenziano come le schede di sicurezza dei produttori presentassero gravissime omissioni; in particolare sulla configurazione dei nanomateriali lipidici e sull’uso di eccipienti mai registrati prima nella Farmacopea Europea, come ALC-0315 e ALC-0159. Analisi pubblicate su ScienceOpen e ResearchGate.
L’adozione di protocolli d’emergenza – unita al persistente rifiuto di riconoscere le cure – avrebbe, di fatto, protetto l’immissione in commercio. Il prodotto sperimentale, infatti, ha eluso test fondamentali di farmacocinetica e sicurezza tossicologica.

L’estrema gravità di questa condotta

Durante la trasmissione televisiva PiazzaPulita, emerse in modo nitido e autoritario lo specchio dei diktat politico-sanitari di quel biennio. Difatti, durante una diretta nazionale su La7 – andata in onda a inizio 2021 – si consumò uno scontro durissimo. La disputa avvenne tra l’allora viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri e il medico di base Mariano Amici.

Il dottor Amici affermò pubblicamente di aver trattato un elevato numero di persone a domicilio (dettagliati in oltre 6000-8000 pazienti positivi); sostenne di aver azzerato i ricoveri e i decessi in seguito all’applicazione di specifici protocolli terapeutici. Di fronte a quelle affermazioni e alle posizioni scettiche del Dr. Amici sulla campagna vaccinale, Sileri reagì con estrema durezza. Liquidò le sue tesi come prive di veridicità e validità scientifica ed invocò l’intervento dell’Ordine dei Medici. Il suo scopo? Ottenere la radiazione o quantomeno gravi sanzioni disciplinari.

In quegli anni si verificò un incessante rifiuto, violento e intimidatorio, volto a escludere qualsiasi cura sul campo; l’obiettivo era raggiungere l’imposizione di massa del farmaco sperimentale?

Il controllo sociale e l’introduzione del Green Pass

La gestione della presunta crisi sanitaria si è progressivamente tradotta in un violento sistema di controllo sociale senza precedenti, imperniato sull’introduzione del Green Pass. Questo codice digitale – che secondo autorevoli giuristi e filosofi ha richiamato i meccanismi di schedatura e discriminazione delle pagine più buie della storia del Novecento – è stato considerato privo di solide basi scientifiche. I Diritti Costituzionali Fondamentali sono stati ridotti, per legge, a concessioni, previo il consenso di subire un trattamento medico sperimentale.

Questo modello era già stato testato a tavolino a New York, appena due mesi prima dei focolai reali di Wuhan? Lì si svolse la celebre Event 201, un’esercitazione globale analizzata nell’articolo «Event 201: la pandemia “profetizzata” a New York a ottobre 2019».

L’analisi di quanto accaduto

A partire dal 2020, si evidenzia un biennio caratterizzato da restrizioni liberticide e repressioni violente; fatti denunciati da giuristi e associazioni per i diritti civili come apertamente incostituzionali e prive di proporzionalità medica. L’applicazione di empi decreti governativi a causa della Covid-19 ha introdotto limitazioni estreme:

  • Il divieto di sussistenza; Ai cittadini senza pass è stato negato il diritto al lavoro e alla retribuzione, impedendo di fatto alle persone di mantenere le proprie famiglie.
  • La segregazione sociale; È stato vietato l’accesso ai trasporti pubblici, alle banche, agli uffici postali e persino l’ingresso nei negozi per acquistare beni non di prima necessità.
  • L’isolamento degli affetti; A migliaia di persone è stato impedito di vedere i propri cari e negato il diritto di assisterli negli ospedali. Molti anziani, purtroppo, sono deceduti nel più completo abbandono, calpestando la dignità umana.

È stata messa in atto una spietata persecuzione sociale internazionale volta a piegare il dissenso attraverso paura e colpevolizzazione, dividendo così la popolazione.
In questo contesto, non si può dimenticare l’enorme impatto sociale ed economico subito da chi ha deciso di rifiutare quelle indegne imposizioni. Queste persone si sono ritrovate isolate, discriminate dai media, dalla politica, dai medici e dai sanitari. Descritte da loro come “terroristi” e “criminali“. Escluse dalla società e private infine del proprio lavoro e delle proprie attività commerciali.

La dittatura sanitaria

La scienza, i governi e la maggioranza dei media mondiali si sono uniti per imporre una violenta dittatura sanitaria. Guidati dai principali artefici di quelle infauste politiche, uno dei quali era Anthony Fauci, hanno instaurato la loro realtà “terapeuticamente corretta”.
Tuttavia, i funzionari che hanno pianificato ed esteso quelle stesse scellerate strategie sanitarie a livello internazionale, oggi sono al centro di durissimi riscontri istituzionali. Proprio Anthony Fauci, l’infettivologo responsabile del piano pandemico americano, è stato dichiarato colpevole di oltraggio al Congresso da una commissione d’inchiesta del Senato degli Stati Uniti.
Articolo di Skytg24.

Sotto giuramento, si è rifiutato di rispondere alle incalzanti domande del senatore Rand Paul. Interrogato sul suo ruolo nella gestione pandemica. sulle reali origini del virus a Wuhan e sulla Covid-19, si è appellato 111 volte al Quinto Emendamento per evitare di incriminarsi.

L’opacità di Bruxelles e il giallo dei lotti

La gestione della farmacovigilanza si aggrava ancor di più se si guarda al Parlamento Europeo. L’onorevole Francesca Donato sollevò un caso politico internazionale attraverso una serie di interrogazioni basate sui dati del sistema americano VAERS. L’analisi statistica delle segnalazioni, infatti, aveva evidenziato un’enorme differenza tra i vari lotti del farmaco sperimentale: alcuni di questi registravano una concentrazione anomala di reazioni avverse letali, gravi e gravissime.
Si era così formata una vera e propria graduatoria della pericolosità dei vaccini Covid-19.

Anziché disporre il ritiro precauzionale dei lotti o avviarne il sequestro per analisi approfondite, le istituzioni di Bruxelles pretesero la cancellazione dei numeri identificativi dai database pubblici. Di fronte a una formale richiesta scritta di spiegazioni, la Direttrice Esecutiva di EMA, Emer Cooke, rispose inferocita. Accusò l’europarlamentare Donato di diffamare l’agenzia, quindi giustificò la cancellazione per motivi di tutela della privacy e l’applicazione del GDPR. Messa poi alle strette dall’Onorevole Donato durante un’audizione orale al Parlamento Europeo, la direttrice Cooke replicò con futili e ingiustificati pretesti. Siamo di fronte all’ennesimo palese occultamento per impedire a cittadini e ricercatori di mappare i danni dei vaccini?
Testimonianza dell’Onorevole Francesca Donato.

Commissione parlamentare d’inchiesta

Parallelamente, anche in Italia, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19 sta portando alla luce svariate nefandezze; in particolare sul fronte della sicurezza dei farmaci. Durante le audizioni dei vertici istituzionali e dell’Ufficio di Farmacovigilanza di AIFA, è emerso con chiarezza il ruolo giocato dalla farmacovigilanza passiva.
Giuristi, alcuni medici e ricercatori indipendenti contestano duramente il monitoraggio del farmaco. La procedura, eseguita unicamente sulle segnalazioni di cittadini e medici – scoraggiati da protocolli complessi – ha causato un’enorme sottostima dei dati reali sulle reazioni avverse. ResearchGate: «L’informazione statistica sui vaccini anti-COVID-19».

Questo sistema ha, di fatto, occultato la reale entità dei danni subiti dalla popolazione. In questo modo sono stati protetti gli interessi delle multinazionali farmaceutiche lasciando i cittadini danneggiati nell’impossibilità di veder riconosciuto il nesso di causalità.

Combattere questo regime totalitario di controllo non è solo una scelta di salute. È una difesa fondamentale dei diritti e della libertà umana. Un presidio necessario per riaffermare che il corpo e la dignità del cittadino appartengono all’individuo e mai allo Stato. Questa è l’unica via per evitare che coercizioni governative violente e autoritarie possano diventare un modello permanente di “presunte emergenze sanitarie” delle società del futuro.

 

Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglioPerché con questa spada “vi uccido” quando voglio
Io non perdono. Non perdono e tocco!

Athos de La Fère

_______________________________________________________________________

Nota bibliografica: G. Segalla, “Chemical-physical criticality and toxicological potential of lipid nanomaterials contained in a COVID-19 mRNA vaccine”, International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research (IJVTPR), 2023. Studio indipendente e analisi della documentazione tecnica di sicurezza, pubblicato sulla rivista internazionale IJVTPR.

_______________________________________________________________________

 

About Us

In questo periodo storico “oscuro” e controverso la nostra umile aspirazione è di diffondere Informazione Libera e Indipendente, al fine di restituirle la giusta dignità! Le nostre trasmissioni, molte delle quali LIVE STREAMING, si occupano anche di cultura e spettacolo  attraverso  i Social Network.

Redazione

I nostri video

Articoli Recenti

Archivi
Categorie

Condividi